Giorgio Mazzella nasce ad Arbatax, in provincia di Nuoro il 3 agosto del 1948, un martedì.
E' il terzo di quattro fratelli  e trascorre con loro la sua infanzia ad Arbatax dove frequenta le scuole elementari, per proseguire poi i suoi studi a Sanluri nel collegio dei padri Scolopi e in seguito a Roma, dove consegue il diploma di geometra.
Il padre Attilio Mazzella nato a Ponza il 1° ottobre del 1908  era giunto ad Arbatax in fasce a bordo dei velieri di proprietà della sua famiglia.
I velieri arrivavano ad Arbatax carichi di  viveri e vestiti e portavano sulla penisola  il carbone prodotto in Sardegna.
Il padre Attilio  durante il periodo della seconda guerra mondiale gestisce il lavoro delle imprese di produzione del carbone  e successivamente crea una serie di attività produttive aziende agricole, di rimboschimento, imprese di costruzione stradali, un panificio, stazioni di servizio ecc.)
Giorgio collabora sin da giovanissimo alla gestione delle imprese paterne. Sviluppa ed eredita, sin da subito, l'intuito e l'attitudine imprenditoriale, propria della famiglia, che coniuga con un forte ed orgoglioso senso di appartenenza alla propria terra.
In tempi in cui si era convinti che l'unica soluzione per lo sviluppo economico dell'isola fosse, la proiezione verso la metallurgia e l'industria pesante, inizia l'attività di Giorgio Mazzella.
Nel 1964 il  fratello maggiore Pier Paolo con una intuizione lungimirante  e avveniristica, per la Sardegna di quei tempi, da vita al primo villaggio turistico in Sardegna il Villaggio Telis ad Arbatax ai piedi del promontorio Bellavista una piccola struttura con venti paiottes di canne.
Dai 16 ai 21 anni, Giorgio affiancherà il fratello nella gestione e organizzazione dell'attività alberghiera.
Siamo negli anni in cui vengono aperti da Karim Aga Khan IV, i primi hotel in Costa Smeralda e a Villasimius il Gran Hotel Capo Boi ed il Timi Ama.
L'impresa a molti risulterà azzardata, il tempo sancirà essere vincente per concezione degli spazi, per rispetto dell'ambiente, per tipologia, ancora attuale, di formula turistica.
Il 1971 è segnato dalla prematura scomparsa del fratello Pier Paolo, morto durante un incidente stradale.
Giorgio, prende il suo posto e continua la direzione del Telis da solo, lavorando per incrementare la capacità ricettiva del villaggio per portarla nel tempo dalle 20 paiottes agli attuali 1.500 posti letto.
Crea nel frattempo, 1971, l'Edilnova, una rete commerciale di  vendita di materiali da costruzione.
Il 1975 segna drammaticamente la  vita di Giorgio Mazzella. Ha 27 anni.
La Sardegna ricorda l'inizio di quell'anno con paura: quattro sequestri nei primi sette mesi.
Il 9 agosto, alle 13, seppur accompagnato dal fedele Giacomo Buttau, viene rapito, Attilio, il padre di Giorgio. Ha 67 anni. A nulla serviranno le mobilitazioni dei molti amici e dell'Ogliastra tutta. Non tornerà mai più a casa.
Il dolore per la perdita del fratello prima e del padre poi, segnano in modo indelebile il suo carattere già determinatamente risoluto.
Giorgio da quel momento assume  definitivamente le redini delle aziende paterne  fortemente provate dalla improvvisa mancanza del padre e con grande difficoltà e sacrifici riesce con successo a far ripartire l'azienda familiare.
Nel 1976 crea con successo una moderna fabbrica di produzione di laterizi, la Maggesa  a Barisardo che cede nel 1982 per dedicarsi totalmente all'attività turistica.
Nel 1984 realizza il Villaggio Cala Moresca. La concezione del villaggio precorre di quasi un trentennio le politiche ambientaliste volte a coniugare il rispetto delle peculiarità paesaggistiche del territorio e la vocazione turistica con le esigenze di mercato.
Il villaggio viene fedelmente realizzato come  un paesino sardo con abitazioni in pietra, armoniosamente inserito nelle rocce rosse simbolo di Arbatax. Un paese nel paese.
Nello stesso anno si sposa con Angela Scanu da cui avrà nell'1988 il figlio Attilio.
Nel 1988, costruisce sul promontorio di Bellavista, ad Arbatax, il piccolo Hotel Turri, un paradiso a cinque stelle con vista sul golfo.
Nel 1989 viene aperto il Centro Equitazione Arbatax , il più prestigioso ed innovativo centro equestre in Italia.
Per lo sviluppo delle proprie molteplici attività, Giorgio Mazzella utilizza la società "I.A.M.A.", Società Immobiliare del Gruppo.
Tra i tanti progetti anche la realizzazione di complesso portuale turistico "Porto Santoru", nato dall'idea di creare in Sardegna una piccola "Portofino".
Nel 1990 l'amore per la natura e gli animali lo spingono ad acquisire una porzione di terreno all'intero promontorio Bellavista che gli consente di riunire  e raccordare i villaggi Cala Moresca, Telis e l'Hotel Monte Turri e di creare il parco naturalistico bellavista.
Il "Parco Bellavista", è uno splendido comprensorio naturale in cui convivono, perfettamente integrate, fauna e flora sarda ..mufloni, cinghiali, daini, asini e cavalli, ecc.
Nel 1991 all'interno del Parco Bellavista realizza  un campo pratica di golf a nove buche con pitching green.
Nel 1992 acquisisce e rilancia un nome storico nel turismo isolano il "Free Beach Club"
Giorgio Mazzella capisce che l'unico modo per consolidare ed ampliare la vocazione turistica dell'Ogliastra è aprire e far funzionare, a pieno regime, lo scalo aeroportuale di Arbatax.
Nel 1993 decide  così di acquisire  e riavviare l' Aeroporto Arbatax di Tortolì, con la società Aliarbatax e lo inaugura con un un volo della Air Dolomiti a settembre dello stesso anno.
Costituisce anche la società Gearto che si occuperà della gestione dello scalo ogliastrino, portandolo nel 1997 ad avere un traffico di circa 50.000 passeggeri. Un grande risultato che ha segnato per il turismo in Ogliastra la fine dei problemi di isolamento.
Si tratta di strutture e iniziative innovative, che hanno segnato l'evoluzione qualitativa dell'offerta turistica dalla semplice ricettività alberghiera a un concetto più ampio di servizi completi al turista.
Nel 1994 si trasferisce a Cagliari con la famiglia per problemi di sicurezza  e decide di ampliare i suoi interessi verso la costa sud orientale della Sardegna acquistare e ristrutturare il Grand Hotel Capo Boi di Villasimius, il più prestigioso albergo degli anni 60 della costa Sud.
Nel 1996 rileva il Residence Torre delle Stelle, che ristruttura completamente.
Nel 1997 costituisce la Società Bilancia S.r.l., una società di servizi e consulenze  per le imprese che affida alla moglie Angela che lo affianca anche nella gestione delle altre aziende del Gruppo.
Nel 1998, dopo il sequestro di Silvia Melis, essendo venuto dopo a conoscenza di un tentativo di sequestro ai danni del figlio di 10 anni, decide di costituire il Comitato contro i Sequestri di persona per combattere la piaga del banditismo in Sardegna.
Il Comitato Contro i Sequestri di Persona ottiene l'adesione di tutte le forze politiche e sociali e la sua campagna pubblicitaria vince a livello nazionale, la Targa d'Argento Agorà per la migliore  campagna  No Profit.
Nel 1999 amplia la sua azione di imprenditore turistico a Villasimius acquistando il Timi Ama Resort che ristruttura e trasforma in uno dei più prestigiosi Hotel di lusso della Sardegna. Un Resort 5 stelle lusso dotato di un avveniristico centro di benessere e talassoterapia.
A giugno del 2000 a maggior riconoscimento della sua capacità imprenditoriale è chiamato a presiedere la Banca del Consorzio Industriale Sardo, il C.I.S., appena acquisita dal Gruppo Intesa.
Nel 2002 si lancia in una nuova sfida acquistando l'ex Park Hotel Costa degli Angeli   adiacente al porto di  Marina di Capitana in un area devastata e compromessa, trasformata nel tempo in una discarica a cielo aperto e circondata da una area in totale degrado.
Lo acquista e  con grande coraggio, in soli 5 mesi, lo ristruttura risanando totalmente quell'area che sembrava orami irrimediabilmente compromessa in un sofisticato Hotel a quattro stelle, il Sighientu,  arredato in stile etnico e dotato di un  centro di benessere e talassoterapia di 3.000 mq.
Nel'ottobre del 2004 scommette sull'editoria acquistando l'emittente regionale, prima a trasmettere sul satellite, Sardegna Uno.
Un interesse ed un campo d'azione tutto nuovo che lo assorbe e lo coinvolge direttamente.
Nello stesso anno, due lauree honoris causa premiano la sua intensa attività di imprenditore e gli riconoscono i meriti di una trentennale carriera da industriale.
Il Senato Accademico della Facoltà di Scienze Finanziarie dell'Istituto Superiore di Finanza e di Organizzazione Aziendale conferiscono a Giorgio Mazzella una laurea in Economia e Gestione Aziendale, ed una seconda in struttura finanziaria e capitali di rischio.
Un riconoscimento accademico che non frena la sua voglia di trasformare in azioni le idee.
Sempre nel 2004 decide di concentrarsi nuovamente nella sua amata Ogliastra e nasce così il Progetto Janas, un innovativo progetto di turismo integrato che prevede la realizzazione di un grande borgo artigianale con 50 laboratori che producono e vendono i manufatti, una sala congressi da mille posti, un CAV, multiproprietà e case tradizionali.
Janas esprime  la forza magica dell'integrazione delle energie dell'uomo e della terra.
Dal momento in cui viene eletto presidente della Banca Cis decide di destinare i suoi compensi in beneficienza e  nel 2004 il suo  impegno sociale si concretizza con la realizzazione della casa famiglia per l'accoglienza di minori Domu Mia dedicata alla memoria di suo padre Attilio.
Da quella esperienza ne nasceranno molte altre a sostegno di tutte le case famiglia, della Sardegna, nelle quali bimbi e ragazzi in difficoltà vengono accolti ed avviati nel mondo degli adulti e nella vita professionale.
Nel marzo del 2009 viene nominato Presidente della nuova Banca di Credito Sardo (Gruppo Intesa Sanpaolo).
la nuova Banca nata dall’integrazione delle filiali di Banca CIS (Gruppo Intesa Sanpaolo) e delle filiali di Intesa Sanpaolo operanti in Sardegna ha 116 sportelli, quasi 1.200 dipendenti, oltre 240.000 clienti, 6,1 miliardi di impieghi e 4,9 miliardi di raccolta.
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